LETTEREDALLUNIVERSOPERSODISPERSO

cara corinna, bisogna avere grandi speranze per trovare piccole cose e coltivare grandi sogni per fare piccoli passi buonafortuna claudio - venerdi 17 gennaio 2003 ore 18.24
martedì, marzo 28, 2006

Ed ora qui vi saluto,
torno alla mia casa, ai miei sogni,
ritorno alla Patagonia, dove
il vento fa vibrare le stalle
e spruzza ghiaccio
l’oceano. Non sono che un poeta
e vi amo tutti, e vago per il mondo
che amo: nella mia patria i minatori
conoscono le carceri e i soldati
danno ordini ai giudici.
Ma io amo anche le radici
del mio piccolo gelido paese.
Se dovessi morire mille volte,
io là vorrei morire:
se dovessi mille volte nascere,
là vorrei nascere,
vicino all’araucaria selvaggia,
al forte vento che soffia dal Sud.
Nessuno pensi a me.
Pensiamo a tutta la terra, battendo
dolcemente le nocche sulla tavola.
Io non voglio che il sangue
torni ad inzuppare il pane, i legumi, la musica:
ed io voglio che vengano con me
la ragazza, il minatore, l’avvocato, il marinaio, il fabbricante di bambole
e che escano a bere con me il vino più rosso.

Io qui non vengo a risolvere nulla.

Sono venuto solo per cantare
e per farti cantare con me.

Pablo Neruda. Cile

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giovedì, marzo 23, 2006

e poi ci sono queste canzoni quasi da diventare un qualcosa di nn detto, che hai dentro di te...

noi nn possiamo cambiare - spagna

................

sarà che noi crediamo alle parole e per ferirci basta una bugia, noi che prendiamo pezzi di dolore per farne una poesia, noi siamo fuori dal mondo, come un male profondo che nn passerà ...

postato da letteredalluniversopersodisperso alle ore 23:03 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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lunedì, marzo 20, 2006

sapevo sarebbe successo, nn so quando, il mago è lui, ma si è alzato, ha
salutato, ore 0,15 forse, e si avviato verso l'uscita....

eccolo li, di spalle e eh si, l'avevo sempre pensato, claudio con gli anni
sarebbe stato come lui, gli stessi capelli, appena un po mossi verso la
nuca, lo stesso sguardo pensoso, quando ci guardava a cinecittà per capire
bene chi eravamo, e claudio mentre ascoltava il suo inno.
19 marzo oggi, poco prima guardavo il filmato del concerto in san pietro, un
claudio stanco, tirato, magrissimo, poi avremmo saputo poi.

aveva ragione quella tale a dire che siamo quello che sono stati i nostri
genitori, un piccolo filo ci tiene legati indissolubilmente oltre la vita.
postato da letteredalluniversopersodisperso alle ore 00:54 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, marzo 16, 2006

16-03-2006 - Da venerdì 17 marzo su Radio Italia sarà possibile ascoltare "Il nostro concerto", il nuovo singolo di Claudio Baglioni.
"Il nostro concerto" è la versione inedita, cantata unicamente da Claudio Baglioni, del brano interpretato in duetto con Orietta Berti nel 1997 contenuto nell’album “Anime in gioco”.Il singolo anticipa l’uscita della seconda raccolta “Gli altri Tutti qui” che uscirà venerdì 31 marzo 2006.

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martedì, marzo 14, 2006

di quanto ti riporta indietro una canzone? 30 anni possono bastare, 15 anni, la tua camera e la musica, il resto era proprio niente:

- james taylor. handy man, mexico, aint' no sunshine when she's gone

- neil young. heart of gold, alabama, old man, cowgirl in the sand, comes a time, the needle and the damage done

jackson browne. stay, running on empty

patty smith. because the night

carole king. it's too late, you've got a friend

se avete un mp3 seguite la sequenza.....

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mercoledì, marzo 08, 2006

le donne sono streghe e fate
silenzio di occhi vento di ginestra
tutte le stesse gambe accavallate
bambine di cortile direttrice d'orchestra
le donne fanno l'improvviso
e uomo tu non potrai mai sapermi
e sono Eve e uve e male e mele in Paradiso
e noi chi siamo noi i serpenti o i vermi
le pattinatrici
girano nella tivù
tagliano un'aria di ghiaccio
saltano su
appese a un braccio
e piccoli studiati gesti
e piroette
nei costumi celesti
postato da letteredalluniversopersodisperso alle ore 23:41 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Utente: letteredalluniversopersodisperso
Nome: corinna
avrai sorrisi sul tuo viso, come d'agosto grilli e stelle, storie fotografate dentro un album rilegato in pelle .....


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