per me stadio nn ha quasi mai voluto dire calcio. stadio per è stato 6 giugno 1998, stadio olimpico intendo, roma, da me a te.
forse i sogni da qualche parte hanno inizio, forse le strade incominciano da qualche parte, capita poi che si incrocino o che diventino parallele per sempre.
il mondo di claudio era davvero a parte e quell'uomo sul palco che attraversava quasi lo stadio, che si arrabbiava, sudava, ballava, cantava a pochi metri da noi, nn lo sapevo ma sarebbe entrato in maniera cosi presente, nella mia vita. nn sapevo quanto cuore ci mette, nn sapevo che fosse possibile stringergli la mano, nn sapevo quanto questo mondo a parte sarebbe diventato il mio.
poi è arrivato tutto come un fiume in piena, san siro, cinecittà, lugano, stadio della pallacorda, tante città, da saperle girare quasi meglio dei miei posti qui.
c'è una frase che ho trovato, ve la mando, con un grazie moltissime, anche te cla, se mai passerai di qui:
"LA MUSICA LAVA VIA L'ANIMA
DALLA POLVERE DELLA VITA"
berthold auerbach.
infondo sono solo canzonette, ma questa è la mia adorata tamburilontani, a voi per la notte e per un nuovo giorno:
TAMBURI LONTANI Ognuno ha il suo tamburo un solo ritmo un canto della comune solitudine che noi mettemmo insieme a starci un poco accanto su questa via dell'abitudine il tempo vince sempre il tempo lui soltanto si muove e noi restiamo immobili finche' ci porta un suono atteso chissa' quanto e ci promettiamo indivisibili alberi che sfilano come persone care fantasmi della strada devi prendere o lasciare si comunque vada non come volevi battono i tamburi battono piu' lontani e' giusto cosi' non chiesi mai qualcuno che comprasse la mia infelicita' (tam tam tam) non piansi mai davanti alla tristezza ma versi l'onesta' (tam tam tam) dimmelo anche tu che il tempo non ci ha sconosciuto male e bene mio che dopo ti hanno amato meglio si ma non di piu' di tutto il poco che ho potuto io vieni padre mio usciamo a fare un giro e guida tu e guarda avanti e non parliamo piu' albero padre con un ramo solo e come tutto torna e come tutto passa le cose cambiano per vivere e vivono per cambiare il mare s'alza e abbassa ed ogni giorno siamo dietro ad una cassa a dare il resto e poi sorridere un ballo senza fiato se la banda passa e finche' non smetti di rincorrere le storie muoiono quando c'e' piu' paura di perdersi che voglia di tenersi e com'e' dura quella soglia e come siamo noi i diversi cambiano le scene cambiano le battute e anche i battuti io non potro' incontrarvi in nessun luogo in nessun'altra eta' (tam tam tam) fermar l'urgenza del mio cuore il cuore di un uomo a meta' (tam tam tam) pensa amore mio che t'insegnai mille altri cieli e non seppi mai soffiarti il vento sulle ali aspettai un addio e il giorno di lasciarmi ti lasciai credi figlio mio mi mancano i tuoi baci che non ho e sono i soli baci che io so piccolo figlio e tu compagno dalle orecchie a punta io ti parlai di me come a un fratello a cui ci si racconta io non ne avevo e allora presi te e quella tua sgomenta e nostra malattia di vivere giura amico mio che glielo metteremo ancora li' a questa vita che va via cosi' senza aspettarci tam tam tam tam tam tam
Ieri ho vissuto una giornata intensa ricca di emozioni quelle che ti rimettemo un po in pace con te e con il mondo.
Niente di speciale siamo stati li a guardare la bellezza dell’arte, di quello che l’uomo nel corso di un paio di millenni ha fatto, l’ingegno. Mosaici di rara bellezza, la costruzione di una cucina, e queste chiese con delle volte celestiali. Ci chiedevano ma vi fermate molto? E poi erano loro i custodi a indicarci il giardino, quella chiesa sopra l’alta con delle volte coloratissime, nn ne so di arte, nulla, ma la bellezza quella si vede. È il bello che bisogna ricercare, il bello dell’animo, il bello della passione, il bello di costruzioni, anelli, ciotole, tegami, eppure loro stavano li per dei giorni, fine lavoro di artigianato, noi diamo tutto per scontato ormai.
Mai dimenticare le proprie radici, quello che siamo stati, perche perderemmo di vista la nostra di vita. Mai credere di essere arrivati, perche ogni momento della nostra vita è un inizio per ripartire, mai guardare con invidia, perche niente e nessuno ha niente più di te, ma ha qualcosa come te, la vita.
p.s. – se passate da brescia, passate da santa giulia…