
la chiamava tornado o meglio il tornado, mio papà, color oro, parcheggiata sotto nel capannone per un sacco di anni. il suo gioiello. per l'occasione si procurò una tuta di pelle, anche se sinceramente nn so quanto la mise.. benelli 750, il coronamento di una vita dedicata alla benelli. chi gli offriva la concessione di vendita di altre moto diceva, no la benelli mi ha dato da mangiare e nn la lascio per altre.
altra generazione, con mio papà dovevi parlare di moto, solo di moto per imbastire un discorso, la sua vita e la sua passione. perfino con i tedeschi, anche nn sapendo la lingua. ma loro passavano li davanti, affascinati da questo tornado e poi entravano dentro, incominciavano a curiosare e trovavano sempre qualche pezzo di vespa e qualche vespa vecchia e se la caricavano o tornavano per portarsela via.
era diventato un punto di ritrovo, nn serviva dover far riparare qualcosa, entravano e stavano li a parlare o la scusa era buona per buttar giu un bicchierino magari nel cantinino. e l'ufficio>? un piccolo museo, inondato di foto che hanno tenuto compagnia alla sua vita, dal fratello "arruolato" nella x mas, agli abitanti di questa via..